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Piazza Venezia

Monumento vicinissimo al Piazza del Gesù Luxury Suites

La piazza, antistante il quattrocentesco Palazzo Venezia, residenza del papa Paolo II, fu il primo grande intervento urbanistico della Roma del '500, punto d'arrivo della famosa 'corsa dei Bàrberi', che si svolgeva a Carnevale lungo la Via del Corso, a cui la piazza faceva da monumentale conclusione.
La realizzazione del colossale monumento a Vittorio Emanuele II (1885-1925) causò una radicale trasformazione di tutta l'area a ridosso del Campidoglio: sul fronte opposto al Palazzo Venezia venne realizzato il Palazzo 'gemello' delle Assicurazioni Generali, mentre il Palazzetto Venezia, che occupava lo spazio antistante il monumento, venne smontato e ricostruito più indietro, a ridosso del Palazzo.
Dopo la Grande Guerra, con la tumulazione del Milite Ignoto e con la destinazione del monumento a sede del capo del Governo, si rafforzò l'immagine della piazza come centro politico e 'nuovo foro' della città.

Nel 1929 Benito Mussolini lo scelse come sede del Governo e dal balcone pronunciava i suoi discorsi alle "adunate oceaniche" fasciste. Per questa ragione, la piazza, divenuta centro della città, fu proclamata "Foro d'Italia".
Di fronte al palazzo Venezia è stato innalzato, ai primi del Novecento, il Palazzo delle Assicurazioni Generali, la cui facciata (architetto Giuseppe Sacconi) riprende le linee essenziali del più antico palazzo che lo fronteggia; è ornato da un leone di San Marco prelevato da un bastione delle mura di Padova. Esso venne costruito in posizione arretrata rispetto agli edifici demoliti: palazzo Paracciani-Nepoti, palazzo Torlonia (o Del Nero-Bolognetti-Torlonia, di Carlo Fontana) e palazzo Frangipane-Vincenzi. Essi erano situati sull'asse di Via del Corso: la piazza, ormai punto nodale delle nuove vie realizzate per Roma capitale, venne così considerevolmente ampliata.
Oltre a Palazzo Venezia, della sistemazione originaria della piazza si è conservato il lato nord con il Palazzo Bonaparte, dove visse dal 1818 fino alla morte Letizia Ramolino, madre di Napoleone. Dietro il balconcino coperto (detto "mignano") che ancora oggi si fa notare sull'angolo con via del Corso, la vecchia signora - che faceva vita ritiratissima - passava le giornate osservando la vita della piazza sottostante (allora assai più stretta e irregolare). Quando, molto vecchia, era divenuta cieca non rinunciò al suo passatempo, e si faceva raccontare la vita di strada dalla sua governante[3]. Durante il periodo natalizio nella piazza è collocato un grande abete decorato (spostato dal 2006 a Piazza del Colosseo di fronte all'uscita della metro Colosseo a causa dei lavori di costruzione della nuova linea di metropolitana), mentre all'incrocio con via del Corso la pedana rialzata per i vigili urbani è da anni elemento di ispirazione per molti film e spot pubblicitari, da "Vacanze romane" con Gregory Peck a "to Rome with love" di Woody Allen che ha diretto la scena iniziale con Pierluigi Marchionne.
A inizio di settembre 2009 era stata proposta la reintitolazione come «Piazza dell'Unità d'Italia» nel 2011, in occasione del 150º anniversario della proclamazione del Regno d'Italia, proposta poi bocciata.


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